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Palazzo Papale e Cattedrale
Antico fulcro politico e religioso di Viterbo, piazza San Lorenzo raccoglie, nel colore scuro conferitole dal tufo e dal peperino dei suoi palazzi, le due testimonianze più significative dell'architettura e della storia della città.
Palazzo Papale
Esempio più caratteristico del gotico viterbese è senza dubbio Palazzo dei Papi, edificio eretto con il desiderio degli abitanti della città di offrire una degna e tranquilla residenza-fortezza ai pontefici. La sua costruzione, in stile romanico, iniziò nel 1255 per essere ultimata nel 1266, mentre nel 1267 venne terminata la loggia in stile gotico.
All'ampia sala, che prende il nome dal primo Conclave della storia della Chiesa, si accede tramite la porta situata in cima lo scalone esterno, mentre sulla sua parete destra si apre l' ingresso alla loggia. Quesut' ultima, appunto, in stile gotico (aperta all'esterno da quando, secoli fa, crollò il salone retrostante) è caratterizzata da sedici esili colonnine che sorreggono sette archetti ogivali, ornati nella parte superiore da un elegante traforo, che, a loro volta, sostengono una trabeazione decorata con scudi e leoni in bassorilievo.
Al centro della loggia troviamo collocata, invece,una fontana che è, in realtà, il ricordo della realizzazione nel 1268 di un acquedotto; infatti la loggia sembra poggiare sopra un voltone sorretto da un enorme pilastro che altri non è che una cisterna che porta l' acqua alla fontana sovrastante. Coronato da merli e aperto da bifore, il palazzo ospitò i papi - e diversi antipapi - per quasi tutto il Trecento: qui morì, travolto dal crollo della sua camera da letto, il coltissimo Giovanni XXI e vi si tennero importanti elezioni papali come quella del 1268 in cui si arrivò, dopo 33 mesi di conclave, all' elezione di Gregorio X.
Si racconta, infatti, dalle cronache cittadine, che i viterbesi, non sopportando più il lungo tempo che si stava impiegando per l' elezione, chiusero i cardinali a chiave nel salone (cum clave) razionando loro i viveri e, in seguito, scoperchiarono il tetto del palazzo esponendoli alle intemperie per affrettarne la decisione. E' proprio da questo accaduto che ebbe origine il termine "conclave" per indicare l' elezione del papa.
La Cattedrale
La Cattedrale fu edificata nel XII secolo in un luogo probabilmente occupato in età romana dal Tempio di Ercole. Sottoposta nel XVI e nel XVII secolo a profonde modificazioni, attualmente la basilica si presenta con una facciata di gusto rinascimentale completata nel 1570, in sostituzione di quella originale di foggia romanica.
L'interno, invece, dopo aver subito ingenti danni a causa dei bombardamenti alleati del 1944, fu ricostruito nel dopoguerra secondo l'originario impianto romanico. Liberale da Verona, Cristo risorto e quattro Santi, tempera su tavola - 1472 fanno parte dei tesori della chiesa - oltre alle tombe di papa Giovanni XXI (presso l'ingresso di sinistra), unico papa portoghese della storia, e di Letizia Bonaparte, cugina di Napoleone III - un elegante battistero di marmo bianco opera di Francesco di Ancona, alcuni interessanti resti di affreschi trecenteschi, una ricca biblioteca e molti documenti pittorici di notevole importanza.
Tra questi la pala d'altare raffigurante il Cristo risorto e quattro Santi, straordinario capolavoro datato 1472 variamente attribuito a Liberale da Verona o a Gerolamo da Cremona; due opere del viterbese Giovanni Francesco Romanelli, San Lorenzo e Sacra Famiglia con S. Bernardino, e tre grandi tele di Marco Benefial, le sole dell'originario ciclo di dieci sopravvissute ai bombardamenti, con le storie di S.Lorenzo, S.Rosa, S.Stefano e S.Giovanni Battista.
Affianca la cattedrale, infine, un imponente campanile trecentesco, di gusto senese, adornato da quattro piani di doppie bifore gotiche sovrastate da fasce alternate di peperino e travertino, e da una cuspide ottagonale.